….Liberi di Leggere…


Ieri… riposo!


Ieri mi sono concessa una giornata di ferie, avevo dei giri da fare, dei noiosi giri da fare e visto, che comunque dovevo prendermi delle ore dal lavoro ho optato per prendermi tutta la giornata per fare le cose con calma ed andare anche dal parrucchiere.
Peccato che dal parrucchiere sono stata circa 3 ore e mezza?certo il risultato sono dei capelli stupendi che adoro, di un colore che adoro e che mi sta, modestamente, benissimo?però 3 shampoo in 3 ore sono troppi, decisamente troppi?(e si, è duro da ammettere, ma la prossima volta dovrò cambiare colore?sigh, sigh)?anche se ho impiegato i tempi morti di attesa per andare a vanti nella lettura del libro del momento ?La maga delle spezie?, invece di darmi al gossip da parrucchiere.

Divagando:
E? strano questo libro.
Non riesco ad appassionarmi alla storia, ancora non ci riesco, è tutto troppo confuso e poco delineato, ma non sono neanche a metà libro?confido nell?evolversi della storia?ma si evolverà questa storia????

Ma tornando a ieri, avendo passato più tempo del previsto dal parrucchiere, tutta la pianificazione della giornata è andata un po? a gambe all?aria, ma correndo di qui e correndo di là sono riuscita ugualmente a fare tutto?e senza l?ausilio di poteri speciali!

Comunque adesso sono di nuovo in ufficio, fa freddissimo, fuori piove, la mia mente vaga, ho dei capelli fantastici e mi sento molto vamp? e sarebbe tutto perfetto se il mio MrSonoIndaffaratissimo mostrasse un minimo d?interesse a tutto ciò?ma non si può avere tutto nella vita no?
?e poi lui è sempre un uomo :-p


Finalmente ho aperto quella porta…


Ieri, finalmente sono riuscita a trovare il coraggio di liberare i miei pensieri?
Ho aperto loro la porta e gli ho detto ?andate, siete liberi?, e loro armati di enormi bagagli hanno cominciato ad uscire?
I primi sono stati timidi ed indecisi, non sapevano che direzione prendere, erano incerti e dubbiosi, non si fidavano di abbandonarsi all?immenso esterno che li attendeva, ma poi, un po? di coraggio ed ognuno di loro ha trovato la direzione, il posto dove andare, la libertà tanto attesa.
È servito l?aiuto di un foglio e di una penna, vedere i miei pensieri lì nero su bianco mi ha dato quel coraggio che mi mancava e mentre scrivevo, iniziavo a sentirmi più libera, più leggera e così ho scritto, ho scritto a MrSonoIndaffaratissimo fino a quando non mi sono sentita di aver detto tutto?di avergli mostrato la vera me stessa.
Ed è questo quello che ho scritto:

?Devo tirare fuori tutti i miei pensieri sparsi o gran parte di essi, perché alcuni magari devo solo lasciarli andare e basta, senza stare lì a dargli spiegazioni e motivazioni.
Ed allora inizio a caso e forse continuerò in modo sconclusionato ma?.ma sono fatta così, la mia testa è fatta così, il mio cuore è fatto così ?
Da quando ci sei tu la mia vita è cambiata, io sono cambiata?
Sei arrivato all?improvviso, mi hai incasinato la testa, la vita, le abitudini i pensieri ed anche i gusti?
Doveva essere una notte, forse una settimana e niente più, doveva essere sesso e niente più?e da quella notte sono passati quasi nove mesi?
Per un sacco di tempo non ho saputo cosa fosse questa cosa fra di noi, e non mi interessava, non avevo bisogno di dargli un nome, una collocazione in uno schema, una motivazione, stavo bene, mi facevi stare bene, non piangevo più, non mi struggevo più in un dolore insopportabile.
Mi hai fatto capire, veramente capire, che quella sbagliata non sono io, che io piaccio così e non per come potrei essere o per come gli altri vorrebbero che io fossi?e qui è d?obbligo aprire un parentesi, un enorme parentesi su quanto mi sento bene a non dovermi più sentire in colpa perché non rientro in certi canoni e i miei vestiti non sono di quella specifica taglia, a quanto ho faticato per credere che veramente tu riesci a guardarmi e a trovarmi bella, e a quanto alcuni tuoi piccoli, e forse per te normali, gesti mi abbiano fatta sentire in pace con me stessa come non mi succedeva da tanto?
Mi fai ridere, mi fai ridere tanto, mi fai anche arrabbiare, ma sono più le volte che mi fai ridere e stare bene di quelle che mi fai arrabbiare, e poi come hai notato io sono capace di arrabbiarmi, chiarirmi e fare pace tutta da sola?.più o meno?
Anche adesso no so bene cosa sia questa cosa, ti voglio bene, ti voglio molto bene e forse mi sto innamorando di te, dico forse, no per proteggermi, ne per negarlo a me stessa come credevo fino a che non mi sono messa qui a scrivere?dico che forse mi sto innamorando di te perché veramente non lo so, non so più cos?è l?amore?so che è un sentimento fortissimo, so che esiste e che l?ho provato ma non lo ricordo più, non ricordo più come ci si sente riesco solo a ricordare il dolore che si prova quando finisce?e credo che sia l?immensa paura di riprovare quel dolore a non farmi capire se mi sono innamorata o no.
Ricordo benissimo cosa mi hai detto quella sera ? ed è anche per questo che fino ad ora mi è stato tanto difficile aprirmi con te, raccontarti i miei pensieri, lasciarmi andare?avevo paura, paura che aprendoti le porte dei miei pensieri, facendoti vedere ogni cosa di me e mostrandoti apertamente il mio cambiamento non ben definito, sarei diventata più fragile, sarei diventata più fragile di quello che già sono e sarebbe stato più difficile affrontare il momento in cui te ne saresti andato via?
Così mi sono tenuta quasi tutto dentro, e mi sono illusa che in questo modo mi sarei protetta benissimo?ovviamente lo sapevo da sola che mi stavo prendendo in giro e che prima o poi sarei esplosa?e? lunedì è successo, sono esplosa!
Ed ho capito che era veramente arrivato il momento di aprirti le porte della mia testa e del mio cuore, di renderti partecipe di me, di tutta me e non solo di ciò che volevo io o che pensavo che volessi tu?che quando andrai via farà male allo stesso modo, anche se mi tengo tutto per me, e che quindi è meglio dirti tutto, essere sincera e mostrarmi per quella che sono, con le mie infinite paure e stranezze, perché meriti di conoscermi per come sono veramente.
Mi fai stare bene!
Non so se sono felice, felice mi sembra una parola così grande, però sono contenta, contenta di essere tornata a vivere, contenta di essermi lasciata trasportare da te, contenta di essermi lasciata convincere quella sera ad uscire, contenta di averti vicino, contenta di essere cambiata, contenta di aver capito tante cose che prima non vedevo?
Mi hai chiesto cosa voglio perché non sai se puoi darmelo? ti ho detto ?non lo so? ma non è del tutto vero?so che ho voglia di sentirmi importante e che ho voglia di continuare ad essere contenta, il resto è un incognita, i progetti mi spaventano perché basta un niente per distruggerli ed allora preferisco vivere giorno per giorno e apprezzare ogni bella sorpresa?. E tu sei una bella sorpresa.
Ho scritto tanto eppure mi sembra di non aver detto niente?ma forse erano i miei pensieri ad essere pochi ma a sembrare tanti per la confusione che facevano nel mio cervello, ma ora che sono qui nero su bianco mi sento già meglio.

Se sei arrivato a leggere fino a qui, vuol dire che non ho trovato il coraggio di farti questo discorso sconclusionato a voce, ma che starò lì vicino a te, facendo la vaga, fingendo di non essere in ansia e cercando disperatamente di mimetizzarmi con il divano?
Magari ti aspettavi che avessi più coraggio?me l?aspettavo anche io? ma adesso basta, alza pure gli occhi da questo foglio, sono pronta?o almeno ci provo?

Ti Voglio Bene??

Cippola


Le paure….


le paure fanno fare e dire cose sbaglite!

…ed io, ultimamente, cado psesso in questo errore, dò retta alle mie paure e non riesco a dessere me stessa, tengo tutto chiuso dentro me e non lascio trapelare fuori, nulla di più e nulla di meno della Me impostata.
Ma poi accade che…
Ma poi accade che , come ieri è successo, che la parte spontanea di me si stanca di accumulare, accumulare, accumulare ed immagazzinare tutto e…ed esplode:
BOOOOOOOOOMMMMMMMM!!!!!

…e dico cose in modo sbagliato, nel momento sbagliato, non facendo capire quello che veramente intendo, ma creando solo danni…
Conseguenze?
Lacrime, lacrime a gògò (e si, in questi casi da fiera pinguina, divento pentita coccodrilla), pensieri che si sovrappongo, che si moltiplicano in pochi secondi, che si mischiano e in un attimo diventano neri, neri e catastrofici…e se non fosse per l’aiuto delle amiche, con le loro parole obiettive, i loro giustificarti e sgridarti, in quei pensieri neri ci sarei affogata ieri sera….
E poi c’è anche il capire che con le paure non si và da nessuna parte, che anzi, invece di andare avanti si rischia solo di tornare indietro.
C’è il capire che forse è il caso di liberarli veramente questi pensieri sparsi, che da un pezzo sono pronti con le loro valigie ingombranti, ma ai quali ancora non ho aperto la porta.
C’è il capire che forse è meglio perdere tutto dopo essere stati veramente se stessi, che perdere tutto perchè non si è riusciti ad esserlo…

E poi… e poi c’è anche che per fortuna siamo persone ragionevoli

Devo superare le mie paure, devo farlo per me e per chi mi sta vicino (N.B parlo di paure e non fobie, le farfalle sono, assolutamente, esentate da tutto questo) perchè sono una persona forte e non voglio più nascondermi.


due parole…


Non ti scordar di me…
Ma non sempre è così.


Ingredienti perfetti per un SanValentino/non SanValentino


Un idea buttata lì;
Indecisioni;
Preparativi frettolosi;
Aggiunte;
Corse;
Un cinema;
MrSonoIndafarattissimo e la piccola MissSonoIndaffaratissima;
Un bacio;
La compagnia di Ari e D.;
La sala buia;
Un enorme cestello di pop corn da mangiare in due;
Una borsetta di carammelle;
“Arthur e il popolo dei Minimei”;
Una mano da stringere ed una spalla su cui accoccolarsi;
Voci inaspettate;
Imbarazzi divertenti;
Titoli di coda;
Due abili cecchini ed un pulcino giallo;
Giri per negozietti;
La ricerca, infruttuosa; di un WinniPooh;
Risate;
Domande imbarazzanti a cui non si risponde;
Un ragalino profumato e colorato;
Saluti;
Sguardi Minacciosi;
Chiacchere su libri;
Un sms inviato;
Un regalino non dato…

Ecco, il tutto mischiato da sorrisi ed un senso di pace e serenità…


la semplicità…


Sabato pomeriggio sno stata ad un matrimonio.
Una coppia di amici, finalmente, dopo tanti sacrifici e sforzi, sono riusciti a sposarsi in chiesa come desideravano da tanto tempo.

E’ stata una bellissima cerimonia, forse una delle più belle a cui abbia partecipato.
Una cerimonia semplice, nella parocchia del quartiere, con un prete sinceramente emozionato di celebrare il primo matrimonio nella sua quasi chiesa, che non ha fatto prediche superflue ma ha solo manifestato il suo immenso piacere ad unire i miei amici in matrimonio.
Due sposi emozionati.
Due sposi radiosi di avere intorno pochi invitati ma tutti felici di esserci.
Promesse sussurate con la voce carica di emozione.
Tantissimi sorrisi ed una pioggia di riso.

Sono contenta di esserci stata, sono contenta di aver vissuto questa piccola ma intensa emozione…e sono contenta di aver avuto una mano da stringere e MrSonoIndaffaratissimo al mio fianco con cui condividere tutto questo.


Cercare di confondere se stessi….


Mi sono svegliata con gli occhi gonfi, penso di aver pianto durante la notte, non ricordo proprio bene cosa ho sognato, ma pesno di sapere perchè è successo…
E’ inutile cercare di confondere se stessi, non ci si riesce…anche se ho fatto di tutto per non pensarci, e non fermarmi a ricordare, la Me interiore sapeva, ricordava perfettamente e ci pensava, probabilemtne ci pensava da tutto il giorno e cercava solamente il momento in cui avrei abbassato la guardia per dare sfogo ai suoi pensieri…

Un anno…è già un anno, e non mi posso sottrarre, è più forte di me, devo trarre delle somme, devo presentare un bilancio, devo fare un punto della situazione…Un anno, sembra un eternità e allo stesso tempo un solo e brevissimo attimo…
Non sono più la stessa, non lo sono nel bene e non lo sono nel male…
Niente è più come prima, persone, sentimenti, situazioni, abitudini, circostanze, amicizie e pensieri… I sogni ed i desideri sono quasi uguali, anche se ora bastano veramente piccole cose e piccoli gesti a strapparmi un sorriso, a farmi sentire bene, a regalarmi quella sensazione di calore di cui ho tanto bisogno…
Solo la confusione è la stessa, quel senso di indefinito, di instabile, di ricerca, quel senso di diffidenza che non mi appartiene ma che ormai convive con me…
e forse anche la mia rabbia è sempre la stessa, si fà sentire un pò meno, ma sò che è lì, che si riposa e che attende, però cosa attenda, non mi è ancora dato di sapere…

E poi mi sveglio è trovo questa pioggia, questo cielo buio e grigio che sembra assecondare la mia parte triste e rendere difficile alla mia mente di pensare ad altro, di guardare oltre e cercare di sorridere anche ad una giornata così…


Alle 3…


Sono andata a dormire alle 3, ed ora non riesco a tenere gli occhi aperti…e le 18 sono ancora moooooolto lontane, troppo lontane…
Sono andata a dormire alle 3, dopo una piacevole cena con dei cari amici,
dopo un dopo cena con MrSonoIndaffaratissimo intento a giocare con al sua nuova stampante…a stampare immagini di me…
Mi sono addormentata alle 3 dopo aver ascoltato una poesia e dopo aver riletto le prime pagine di un bel libro…
Mi sono addormentata alle 3 dopo baci e carezze, in un caldo abbraccio…
Mi sono addormentata alle 3 al suono di un respiro…
Mi sono addormentata alle 3 ed ora ho sonno…ma un sorriso beato che non vuole proprio saperne di andar via dal mio viso…


Pensieri sparsi…ancora per poco…


Durante questo fine settimana ho pensato tanto a me ed hai miei molteplici pensieri sparsi che mi affollano la testa?

Venerdì mi è stato chiesto perché non riesco a farli uscire dalla mia testa, perché non ne parlo e mi ostino a tenerli chiusi nel mio cervello, rimuginandoci sopra di tanto in tanto?
Perché?
Perché è molto più facile tenersi tutto dentro, per evitare di dover affrontare la realtà, perché è più facile rimanere chiusi in se stessi e non esporsi?

Però poi arrivo ad un punto in cui i pensieri sono troppi e lo spazio non basta più?ed è quello che mi è successo in questo ultimi giorni?e così arrivano le lacrime, inevitabili ed inarrestabili che scorrono sul mio viso senza trovare nessuno che le asciughi e comincio a vedere tutto in negativo, e mi impongo di prendere decisioni drastiche ed improvvise, che poi non ho il coraggio di prendere, e continuo a pensare, pensare, pensare?.
E poi?
E poi succede che basta un nulla, una semplice frase, una sola parola detta, ed io trovo il coraggio che un po? mi mancava e decido che è giunta l?ora di buttar fuori i pensieri sparsi di troppo, che nel profondo sono una persona forte e che non può esserci momento più adatto di questo per lasciarmi andare, e ricominciare ad essere me stessa in tutto e per tutto?perché penso proprio di essermi nascosta e protetta abbastanza ed è arrivata l?ora di ricominciare a vivere?

?…pensieri sparsi, cominciate a radunare le vostre cose ed a preparare le valigie perché fra poco si esce! ?

“A un passo dal possibile
A un passo da te
Paura di decidere
Paura di me
Di tutto quello che non so
Di tutto quello che non ho
Eppure sentire
Nei fiori tra l’asfalto
Nei cieli di cobalto – c’è
Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio – c’è
un senso di te
mmm…mmm…mmm…mmm…
C’è un senso do te
mmm…mmm…mmm…mmm…

Eppure sentire
Nei fiori tra l’asfalto
Nei cieli di cobalto – c’è
Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio – c’è
Un senso di te

mmm…mmm…mmm…mmm…
C’è un senso di te
mmm…mmm…mmm…mmm…

Un senso di te
mmm…mmm…mmm…mmm…
C’è un senso di te”

(Elisa ? ?Eppure sentire?)


Quando i piccoli sogni si realizzano…


Ogni tanto anche i sogni si realizzano, e sto parlando di un piccolo sogno che avevo sin da quando ero bambina…

Premesso che, quando ero piccola, essendo la sua unica nipote mia nonna paterna non perdeva mai un occasione per regalarmi giocattoli, ed io, avendo scoperto molto presto questa sua debolezza, devo confessare di averne deliberatamente approfittato più, e più volte…in questo modo avevo avuto la cucina di barbie, la macchina rosa di barbie, la bambola che faceva la pipì (dimenticata, con tremendi pianti e rimpianti, una calda giornata estiva al mare…) e di sicuro altre cose che ora non ricordo…
Però…ci sono state principalemnte 2 cose che non sono mai risucita a farmi regalare ne da mia nonna ne dai miei genitori, ne da nessun’altr apersona sulla faccia della terra…

La prima era l’ambitissimo DOLCE FORNO, sogno di tutte le bambine ed anche di tutti i bambini, oggetto che mia mamma proprio non voleva in casa, ed azzittiva le mie molteplici richieste con la frase: “non te lo compro perchè ho paura che ti scotti!”, che io, ingenua bimba, accettavo come una valida motivazione perchè effettivamente credevo che il rischio esistesse veramente e, l’idea di potermi scottare, un pò mi spaventava…solo da grande ho scoperto che ero stata ripetutamente “presa in giro” da mia mamma, perchè il docle forno cuoceva le sue prelibatezze con il calore di 2 lampadine da 100 wat

Il secondo oggetto dei miei desideri era MR POTATO, che non sò per quale motivo non è mai giunto nelle mie manine…eppure ricordo la pubblicità in televisione, ed io che la guardavo imbambolata sognando di poter attaccare anche io a Mr Potato, cappello, occhi, naso, baffi, bocca, braccia e piedi e penso di aver espresso il desiderio di averlo…chissà, forse mia mamma pensava che poi l’avrei infilato nell’inesistente dolce forno, e che avrei fatto esplodere la casa…
Insomma per Mr Potato ho sempre avuto una passione inspiegabile, che è riaffiorata e cresciuta dopo aver visto il cartone “Toy Story” e “Toy Story2″.
A New York ho girato tutti i negozi di giocattoli cercandolo, trovandolo solo in formato gigante(con cui ho la foto!)…
A Londra, l’avevo trovato, tenuto fra le mani, ma poi avevo visto il prezzo (30 sterline…capite 30 sterline!!!!) ed ero stata costretta, a malincuore, a lasciarlo lì…

Ma proprio quando avevo perso ogni speranza, MrSonoIndaffaratissimo mi dice di aver avvistato un Mr Potato con famiglia in un negozio di giocatolli…
Così ieri sera mi è stato dato un pacchetto, va bèh me lo sono presa da sola appena l’ho avvistato, che conteneva l’ambitissimo MR POTATO!!!
Non sapete quanto questo mi ha reso felice, realizzare un sogno che si aveva sin da bambini, anche se è assolutamente un qualcosa di futile, è una sensazione bellissima…
Ed ovviamente mi ci sono mesa a giocare e….
“GUARDAMI! SONO UN PICASSO!!!”