….Liberi di Leggere…


Gli odori…


Non molto lontano dal mio ufficio si trova un panificio, non è proprio vicino, però certi giorni, se il vento soffia nella direzione giusta, uscendo la sera si viene avvolti da un piacevolissimo odore di pane, di pane appena sfornato, di pizza bianca calda e morbida…che oltre a far venire un immediamo languorino, ha la capacità di mettermi di buon umore.
E mi fermo a pensare agli odori…
Mi fermo a pensare a come caratterizzano la mia vita anche se spesso non ci faccio caso, a come, da bambina, mi divertivo ad identificare le case degli amici di famiglia, o dei parenti, con un odore particolare…ed ancora oggi se mi capita di entrare in quelle case, il loro odore è sempre lo stesso.
A come spesso mi basta percepire la scia di un profumo per rivivere ricordi di sensazioni, emozioni e persone.
A come la mia mente associ un odore ad un colore.
A come mi piace annusare la persona che amo, a come lo faccio involontariamente e a come mi perdo nel farlo, nell’odore della sua pelle…

E poi mi chiedo: “ed io di cosa odorerò?”


Oggi…


E oggi il silenzio un pò rimane…ma non è più dentro di me, anzi in me c’è un allegro vociare, un pò di musica, colori vivaci, cieli azzurri, nuvole soffici, dolci profumi, un caldissimo sole e tanta voglia di essere positiva… si, ditelo pure, tanto già lo sò, sono proprio strana vero?!…Ma mi sento così e ne sono proprio contenta!

E mi dedico una canzone, una bella canzone allegra:

Che lingua parli tu
se dico vita dimmi cosa intendi
e come vivi tu
se dico forza attacchi o ti difendi
t’ho detto amore e tu m’hai messo in gabbia
m’hai scritto sempre ma era scritto sulla sabbia
t’ho detto eccomi e volevi cambiarmi
t’ho detto basta e m’hai detto non lasciarmi
abbiamo fatto l’amore e mi hai detto mi dispiace
mi hai lanciato una scarpa col tacco e poi abbiamo fatto pace
abbiam rifatto l’amore e ti è piaciuto un sacco
e dopo un po’ mi hai lanciato la solita scarpa col tacco
gridandomi di andare e di non tornare più
io ho fatto finta di uscire e tu hai acceso la tv
e mentre un comico faceva ridere io ti ho sentito che piangevi
allora son tornato ma tanto già lo sapevi
che tornavo da te senza niente da dire senza tante parole
ma con in mano un raggio di sole
per te che sei lunatica
niente teorie con te soltanto pratica
praticamente amore
ti porto in dono un raggio di sole per te
un raggio di sole per te
che cosa pensi tu
se dico amore dimmi cosa intendi
siamo andati al mare e mi parlavi di montagna
abbiamo preso una casa in città e sogni la campagna
con gli uccellini le anatre e le oche
i delfini i conigli le api i papaveri e le foche
e ogni tanto ti perdo o mi perdo nei miei guai
ho lo zaino già pronto all’ingresso ma poi tanto tu già lo sai
che ritorno da te…

(Un raggio di Sole – Lorenzo Jovanotti)


Il silenzio…


Ogni tanto è bello rifugiarsi nel silenzio, rilassarsi, trovare il tempo per perdersi nei propri pensieri.
Ogni tanto lo faccio volutamente, mi ritaglio degli spazi tutti miei che difendo strenuamente, per confrontarmi con me stessa senza che nessuno mi distrubi…ma….ma quando il silenzio non lo cerco io, ma è lui a trovare me?
Quando succede è difficile, un silenzio lungo un attimo può sembrare lungo un eternità.
Può voler dire tanto, farmi capire molto, ma allo stesso tempo può non voler dire nulla e sembrare un facile modo per scappare da qualcosa che non si vuole affrontare…

E in questo momento non credo di aver bisogno di silenzio, ma di parole…quelle che mi mancano.


Oggi…


Finalmente è tornato il sole, speriamo che mi liberi un pò da i pensieri negativi arrivati con il brutto tempo.
Sono fiduciosa!


Un pò di amarezza…


Questa mattina mi sono svegliata con un pò di amarezza nel cuore…
amarezza per una situazione che non mi riguarda, che ormai non mi riguarda più ma che continua ostinatamente a coinvolgermi…
Amarezza per il mio orgoglio, che mi ricorda costantemente come mi sono sentita e non mi permette di riprovare, di gettarmi tutto alle spalle pensando solo a ciò che c’è di bello…anche se mi chiedo se ci sarebbe ancora qualcosa di bello…amarezza perchè mi sento troppo orgogliosa ed anche egoista…
Ma passerà…ho solo bisogno di un abbraccio e di essere ascoltata… e poi, piano, piano mi sentirò meglio e passerà…


Per iniziare bene…


Diciamo che questa giornata non è proprio iniziata bene, ma forse, vedendo il cielo che si rischiara e il sole che comincia a far capolino fra le nuvole, può migliorare…
Però, a pensarci bene, neanche la serata di ieri è andata come previsto, volevo preparare qualcosa di buono per cena, ma un ingrediente poco maturo mi ha rovinato il tutto, così ho dovuto ripiegare su qualcos’altro che, ovviamente, non è venuto bene…hummmmche fossero dei segnali per farmi capire qualche cosa?… Per fortuna, mi sono ripresa con il dopo cena…(ma questo non è l’orario adatto per parlarne)…
Comunque, tornando a questa mattina, la mia fidata Ka non si voleva mettere in moto, e per due secondi sono stata assalita dal Panico, però è basta una breve telefonata e MrSonoIndaffaratissimo è tornato in dietro in mio soccorso, mi ha rimesso in moto la Ka, controllato ed aggiunto l’olio ed io sono potuta partita sana e salva in direzione ufficio!
…certo, prima di lasciamri andar via, MrSonoIndaffaratissimo mi ha chiesto 50 euro per l’operato…ma scherzava, ovvimaente scherzava.
Adesso spero di non avere problemi per tornare a casa questa sera!

Va bèh, forse è il caso di dare inizio a queat giornata lavorativa…Yuppy, Yuppy!


Il cacciatore di aquiloni…


Mi hanno regalato questo libro alcuni mesi fà per il mio compleanno, ma già ne avevo sentito parlare, ed avevo una certa curiosità, anche se contrastata da ricordi ma questo è un altro discorso…
Ero curiosa di leggerlo, ma allo stesso tempo ero anche un pò preoccupata, perchè avevo paura che, come spesso accade, quando ti dicono che un libro è bello, emozionante, assolutamente da leggere, sei così carica di aspettative che poi ne rimani delusa…
Così con un misto di curiosità e scetticismo ho iniziato a leggerelo e… e ne sono stata conquistata, le mie aspettative non sono state deluse, ma anzi ho scoperto in questo libro c’è molto di più di quello che avrei pensato.
Ho intravisto una realtà sconosciuta, una piccola parte della cultura afghana, quella parte che non conoscevo, abituata a pensare all’afghanistan come lale immagini che sono abituata a vedere nei telegiornali, cioè la guerra ed i talebani… Niente di più sbagliato e superficiale.

Un libro che dovrebbero leggere tutti, un libro che parla di amicizia, di coraggio, di valori, di guerra, di dolore, di ingiustizie, di tradizioni e di debolezze.
Un libro che parla di uan terra lontana e poco conosciuta, ma le cui immagini, ormai da anni, entrano ogni giorno nelle nostre vite.


Il cambiamento di un attimo…


Lui e Lei in una stanza, parlano, si raccontano attimi vissuti, ridono, si guardano negli occhi. Intorno a loro i rumori quotidiani, le macchine che passano giù nella strada, il vociare dei passanti, l’ascensore sul pianerottolo, le abitudini dei vicini…ad un atratto Lui guarda Lei e qualcosa cambia, l’atmosfera cambia.
I rumori si attutiscono, la luce si affievolisce, l’aria si fà più densa…Lui le dice una cosa, Lei si riempie di questa frase e per un attimo tutto le gira intorno e il tempo sembra fermarsi, è solo un attimo, un battito di ciglia, ma a Lei sembra lunghissimo…
Poi un abbraccio e tutto torna normale, tornano i rumori, la luce si riaccende, ricominciano a parlare, a guardarsi e ridere.

Sembra la scena di un film, perchè queste cose nella vita reale non succedono…
Ma i film da dove prendono spunto? Dalla fantasia…e la fantasia da dove prende spunto? Dalla vita reale…ed allora è successo veramente, Lui e Lei in una stanza e il tempo, che per un attimo, si adegua a loro in quel momento per rendere quel ricordo unico e speciale…


dentro e fuori…


fuori c’è il sole, il cielo azzurro, le nuvole soffici e bianche , i prati verdi, gli alberi fioriti, gli uccellini canterini…fuori è primavera!… lo sò che le previsioni dicono che sta arrivando il freddo, ma per adesso di freddo e pioggia non se ne vede neanche l’ombra e quindi per me…è primavera!
e dentro di me?
e dentro di me c’è lo stesso sole, un venticello fresco, il profumo del bucato steso al sole, la voglia di camminare scalza sulla sabbia, di respirare, di stendermi su un prato, di una macedonia, ho voglia di fare, sono allegra, sorrido e canticchio…è primavera anche dentro di me!
Ed è una bellissima sensazione…


calma e riposo…


fine settimana dedicato al riposo, a vedere le ultime puntate della seconda serie di lost e alla lettura delle ultime pagine del libro “la maga delle spezie”…
Sulla seconda serie di Lost…non racconto nulla, dico solo che ormai ho una dipendenza da questa serie, al punto tale che non posso aspettare la terza serie in italiano, e inizierò a vedere le prime puntate in inglese, puntate che mi presterà un collega…spero presto!!!

Invece vorrei parlare di questo libro “La maga delle spezie”…
ho iniziato a leggerlo per curiosità, una copertina invitante, recenzioni positive, commenti entusiastici letti un pò quì ed un pò là, amici che la’vevano letto e che dicevano: “assolutamente da leggere!”
così l’ho comprato e l’ho tenuto per un pò sul comodino, vicino a me, in attesa che arrivasse il momento giusto per iniziarlo e poi… e poi leggevo e non mi piaceva, o meglio non mi coinvolgeva. Ho letto la prima metà del libro con fatica, sembrava più un dovere che un piacere, leggevo con lentezza e distrazione, ed a pagina 133, mentre mi ripetevo che da qualche parte doveva esserci un qualcosa di bello, e mi chiedevo quando l’avrei scoperto e se l’avrei scoperto, il libro ha iniziato a cambiare e mi ha catapultato in una storia intensa che non avrei mai immaginato…
Ho letto tutto il resto del libro in un fiato ed alla fine l’ho detto anche io : “Bello!”.
Non un classico “bello”, ma un “bello” magico e misterioso, ma allo stesso tempo reale..
Insomma un libro un pò faticoso ma che riesce a regalare quaclosa ed il bello che l’ho fà proprio quando ormai non ci speravi più…