….Liberi di Leggere…


c’ho preso gusto…

Questa sera sono tornata all’auditorium, devo dire che ci sto prendendo gusto, l’auditorium mi piace come luogo, come architettura come alternativa interessante ad una normale serata in casa….lo spettacolo di oggi?
gli ZA ONDEKOZA, i suonatori di tamburo giapponesi, che offro per 2 ore uno spettacolo meraviglioso, unico di cui non si può non restare incanatati… non pensavo mi sarebbe piaciuto in questo modo, ne sono stata letteralmente rapita, dai suoni, i gesti ed i movimenti… se ci ripenso ho ancora la pelle d’oca…

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nella sala sinopoli…

E per questo venerdì sera avevo un appuntamento speciale, un occasione particolare, un evento imperdibile a cui non potevo mancare…assistere dal vivo a "Storia deela Canzone Italiana" con ospite Lorenzo Jovanotti alla sala sinopoli dell’auditorium con l’amica A. compagna di mille e mille avventure in questa nostra grande passione.

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l’ascensore mi mancava…

Appuntamento alle 21 davanti a Miyabi con Bunny, ristorante giapponese-thailandese molto, molto carino e sopratutto buono!
Arrivo presto e comincio a girare per trovare un parcheggio…dopo 15 minuti, sempre in anticipo sull’apputamento, e nessun posto disponibile, vedo Bunny davanti al ristorante che sale in macchina e mi accompagna nell’impresa. Dopo altri 15 minuti di giri, giri e incontri/scontri con 3 cretine in una cinquecento, la mia ka viene abilmente fermata in doppia fila davanti al ristorante con tanto di cartello " mi trovate quì"….mentre le 3 cretine della cinquecento parcheggiavano davanti ai nostri occhi ed entravano prima di noi nel ristorante fregandoci anche il tavolo migliore…grrrrr….
Comunque, a tutti i modi, riceviamo un tavolo anche noi e ci accomodiamo…ovviamente nel tavolo attaccato al nostro capita un altra coppia di amiche, due strane ragazze conciate in modo strano e che si comportavano anche in modo strano, una fra tutte, hanno mangiato con le bacchette senza staccarle a mò di paletta… insomma un pò pittoresche.
Ordiniamo, mangiamo, chiacchieriamo, ridiamo, tutto buonissimo, compagnia ottima, bella serata, altre chiacchere in macchina ( scusa mi sono dilungata ttroppo nelle chiacchere in macchina ) e coniamo un nuovo mantra "100 Yen", da recitare rigorosamente con le mani sulla fronte…e poi altre risate fino ai saluti.

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di mimosa ed altri demoni…

Ieri il direttore del personale della società per cui lavoro, si è presentato in ufficio con degli enormi mazzi di mimosa che ha regalato a tutte noi ragazze, invadendo tutto l’ufficio… adesso, devo dire che il pensiero è stato molto carino (anche se qualcuno ipotizza che il motivo di tutto ciò è dovuto ad uno sdradicamento di un albero con la macchina, e che doveva far sparire le tracce del delitto…) gentile ed apprezzabile, se non fosse che IO SONO ALLERGICA alla mimosa… 2 giorni di inferno, passati a starnutire e lacrimare…

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di ritorno da bologna…

Bologna è sempre Bologna, le sue campagne, i paesaggi, i suoi odori, il cibo, l’accento, le persone  ed i portici…ed io, ogni volta che vedo, sento, annuso e l’assaporo me ne innamoro sempre di più…

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in partenza…

Sono in partenza, destinazione Bologna, io adoro questa città e l’idea di andarci per incontrare persone con cui da mesi parlo constantemente ogni giorno, me la fa piacere ancora di più!

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sfogo, sfoghi, sfoghiamoci…

esco dall’ufficio 30 minuti dopo l’orario di uscita…straordinari? si, peccato che non mi saranno pagati, da noi funziona così…e poi perchè questi straordinari? Perchè dovevo finire di stilare un documento sull’attività da me svolta nella giornata, resoconto da mandare al cliente, cliente che ovviamente, decide di modificare la struttura di questo documento e di inviarmelo alle 16:45, e, visto che forse non aveva nulla da fare e voleva fare lo spiritoso, decide si di modificare il documento su cui avevo lavorato nei giorni passati, ma di non prendere l’ultima versione, ma la prima da me inviata…così mi ritrovo a dover, praticamente riscrivere tutto il documento…Aggiungiamoci che questa attività non mi piace per niente, che non spetterebbe a me che mi sto sforzando di farla e ciò mi rende nervosa, molto, molto, molto nervosa…
Comunque esco dall’ufficio nervosa, stanca e di malumore, mi avvio verso casa e davanti a me si para un automobilista spericolato, così spericolato che riesce a toccare la soglia dei 20 km orari camminando in mezzo alla strada, perchè a certe velocità si è padroni della strada…no?
Così, impiegando quasi il doppio del tempo, sbraitando, innervosendomi ulteriormente e invocando un fulmine a ciel sereno, arrivo finalmente a casa…decisa ad isolarmi da tutto e da tutti…
E poi… e poi accendo il pc e trovo un amica, quattro semplici chiacchere, qualche battuta, risate ed un appuntamento per una cena la prossima settimana.
Dopo mi concedo una lunga doccia bollente all’odore di cioccolato, di quelle doccie da cui esci solo per il troppo vapore che toglie il fiato. Il mio pigiama comodo, comodo, una cena arrangiata poco sana e naturale, il phon e il piumone che mi attende…e la giornata comincia finalmente a sorridere… almeno per queste ultime ore, speriamo che durino il più a lungo possibile!!!!!!

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Il perchè delle cose…io non lo so…

"…sono le scene  in cui non c’è niente di speciale quelle che si imprimono maggiormente nel cuore…"  

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questa settimana…

…questa settimana è stata un pò di caccheta per il mio umore….
…le giornate sono scivolate via, lasciate andare, perse…
…quelle lavorative faticose da svolgere e da mandare giù…
…ma ….confido tanto, forse troppo, sul fatto che domani sarà venerdì…

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ogni tanto basta una parola…

C’è una parola che gironzola nella mia testa da tutto il girono…una parola banale, comune, a cui di solito non si presta molta attenzione ma che invece vista da un altra angolazione, può assumere un significato, ugualmente banale, ma che riesce a regalarmi un sorriso…..e mi basta un semplice sorriso?
Si…in questo periodo in cui mi manca tutto e niente, in cui mi sento un pò così, in cui vorrei e non vorrei…anche un solo, semplice ed unico sorriso mi basta e riesce a farmi stare bene.
E…. e non aggiungo altro, che in fondo non c’è nulla da aggiungere, e continuo a pensare a quella piccola, facile e comune parola…

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